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Il mio intervento a MIssion Empower di Milano

Becomeen invitato dalle Junior Entreprises di Milano


Il 22 gennaio ho avuto l'onore di partecipare come relatrice a Milano all'evento Mission Empower organizzato dalla Tavolo di Milano.

Un evento straordinario tenutosi a Palazzo Reale a Milano. L'invito è giunto dalle Junior Enterprises delle prestigiose università di Bocconi, Bicocca, Cattolica, PoliMI e Statale, un'opportunità che ho accolto con entusiasmo per condividere la mia visione sulla sostenibilità delle risorse umane in ambito aziendale.


Il contesto dell'evento, denominato Mission Empower, non poteva essere più adatto. Il ricavato è stato destinato all'associazione Teach For Italy, un'organizzazione impegnata a garantire l'accesso all'istruzione in contesti svantaggiati.


Il mio contributo alla Tavola Rotonda

La mattinata è stata un'esperienza straordinaria, con la presenza di studenti, startup e aziende, tutti accomunati dalla volontà di promuovere l'empowerment.

Ho avuto l'opportunità di chiudere la sessione con un pitch motivazionale, incentrato sulle nuove priorità che devono guidare il mondo del lavoro contemporaneo: empowerment, talentism e D.E.I.


Una critica costruttiva alla mia generazione

Ho iniziato il mio intervento con una dichiarazione forte: "Mi vergogno della mia generazione perché ha fallito nel garantire a voi, nuove generazioni, ambienti di lavoro sani, stimolanti e sereni in cui crescere." Questa affermazione non è una condanna generica, ma una chiamata all'azione. Dobbiamo riconoscere le mancanze del passato per costruire un futuro migliore.


Scappate dal "siamo una grande famiglia"

Ho esortato gli ascoltatori a essere cauti quando durante un colloquio aziendale sentono la frase "Siamo una grande famiglia." Ho condiviso la mia convinzione che tale affermazione, spesso usata come esca per attirare nuovi talenti, nasconda spesso dinamiche di lavoro tossiche e un'illusoria sensazione di sicurezza.


Empowerment, coraggio e responsabilità

Il tema principale del mio intervento è stato l'empowerment. Ho sottolineato che l'empowerment è ciò che permette ai professionisti di raggiungere una maggiore autonomia decisionale e responsabilità. Ho denunciato la presenza dilagante di "Yes Man" nelle aziende, individui che non hanno il coraggio di sfidare le idee sbagliate dei loro superiori. Ho sottolineato l'importanza di promuovere un ambiente in cui il coraggio e la franchezza siano valorizzati.




Essere "Elite" per i successi dell'animo

Infine, ho concluso il mio intervento con un appello personale:

"Fate in modo che l'essere elite non sia per i vostri successi lavorativi ma per i successi del vostro animo."

Ho invitato gli ascoltatori a coltivare un senso di realizzazione interiore, a cercare il significato e la soddisfazione personale al di là del successo professionale.





Conclusioni

L'esperienza all'evento organizzato dal Tavolo di Milano è stata emozionante e gratificante. La partecipazione attiva degli studenti, la condivisione di idee con le startup e le aziende presenti hanno contribuito a creare un ambiente ricco di ispirazione.

Mi auguro che il mio intervento abbia lasciato un segno positivo, spingendo tutti a riflettere sulle dinamiche aziendali e a perseguire un futuro lavorativo improntato all'empowerment, al talentism e alla diversità ed inclusione.

Sono grata per l'opportunità di essere stata parte di MIssion Empower e di contribuire a un cambiamento significativo nel modo in cui accogliamo le nuove generazioni in ambito professionale.


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